Ratto di fogna o Surmolotto (Rattus norvegicus B.)




Aspetto

Lunghezza del corpo: 180-270 mm
Peso: 250-520 g
Coda: 150-220 mm
Mantello: dorsalmente marrone, marrone grigio, grigio scuro; ventralmente grigio chiaro con possibili macchie bianche
Differenze con Ratto Nero: dimensioni maggiori, corporatura più robusta, muso meno appuntito, occhi più piccoli, orecchie più piccole e con peluria nella parte esterna, lunghezza coda inferiore a quella del corpo, più spessa e provvista di peli radi.

Segni di presenza
Escrementi, rosure su diversi materiali ma particolarmente su legno e plastica, resti di alimento eroso, tane, tracce di untuosità nei punti di maggior passaggio, peli e impronte e naturalmente animali vivi o morti.
Gli escrementi sono bruno nerastri fusiformi (12-20 mm e larghi 5-6 mm), normalmente in caso di forte presenza se ne nota l'accumulo nei punti di maggior stazionamento.
I denti del ratto di fogna come di tutti i roditori hanno crescita illimitata e presentano la parte anteriore degli incisivi ricoperti di smalto mentre la posteriore costituita solo di dentina che è una sostanza meno robusta, per cui il dente assume una forma a scalpello che agevola l'animali nel rosicchiare diversi materiali. Avendo crescita illimitata degli incisivi i roditori sono costretti a rodere continuamente per poter vivere.
Le tane dei ratti generalmente sono ipogee con diverse gallerie e più entrate, possono scendere anche 3 metri ma normalmente stanno a 0,5 metri di profondità, l'articolazione delle gallerie dipende molto dalla dimensione della colonia. Molto spesso si trovano nelle vicinanze di corsi d'acqua su terreno ben drenato e prossime alle fonti di alimentazione. Il raggio di azione notturno può essere di 3 x 3 Km e mediamente si attesta sui 300-500 metri. Il ratto di fogna rimane un buon arrampicatore e riesce a risalire tubature con diametro inferiore a 10-12 cm.
Il passaggio ripeturo di questo animale comporta dei segni facilmente osservabili: all'esterno l'erba risulta pressata ed eventualmente mancante; in punti come murature, manufatti in cartongesso ecc. risulta evidente una traccia di grasso grigio-giallastra dovuta allo sfregamento del pelo.

Comportamento e riproduzione
Nelle aree antropizzate frequenta ambienti diversi: discariche, fogne, giardini e parchi.
Attivo di notte e di giorno solitamente in caso di individui malati o di forti infestazioni o in assenza di fonti di disturbo.
Questo animale normalmente partorisce 5 volte l'anno, dando alla luce da 6 a 9 piccoli; la maturità sessuale viene raggiunta tra le 8 e le 12 settimante.  Questi valori cambiano a seconda della disponiblità alimentare reperibile, del clima e dei fattori di disturbo.

Alimentazione
Si tratta di una specie onnivora, nell'ambiente in cui si insedia si ciba di cereali, frutti e bacche, insetti e molluschi, testuggini, pesci, granchi e altri crostacei, individui della stessa specie, altri roditori e mammiferi insettivori, uova, piccoli nidiacei, carogne, piante e parti di esse, derrate alimentari, spazzatura organica e fognaria umana.

Fattori che influenzano la dinamica delle popolazioni
La relativa disponibilità alimentare, le condizioni ambientali e la presenza di eventuali predatori presenti sono i fattori determinanti sulla dinamica delle popolazioni (tra questi: Rapaci notturni e diurni, Mustelidi, Felidi, Canidi e serpenti).